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COME SI COLTIVA

L’asparago Verde di Altedo IGP viene coltivato in terreni di tipo sabbioso, franco sabbioso e franco sabbioso argilloso che sono propri dell’areale produttivo. Il clima, altro fattore determinate è quello tipico della bassa Padana dai caratteristici inverni umidi e nebbiosi.

La coltivazione dell’asparago prevede la rotazione ossia possono tornare ad essere impiantati nuovi  impianti su quei terreni che per almeno sei anni non siano stati  adibiti alla stessa produzione e che comunque nell’anno precedente l’inizio della coltivazione non  abbiano ospitato le colture di erba medica, patata, carota, barbabietola e melone.

La  preparazione  del  terreno ai fini dell’impianto provvede una lavorazione  profonda  da  un minimo di 40 cm ad un massimo di 60 cm. Inoltre i terreni devono presentarsi ben drenati per evitare ristagni di acqua. Le zampe  o piantine che devono essere piantate nel terreno per iniziare la coltivazione dell’asparago deve avvenire  in solchi, precedentemente scavati, aventi una  profondità  tra  i 25 ed i 35 cm, e disposti in file aventi una distanza  minima  tra  loro di 1 metro. La distanza minima sulla fila deve essere di 33 cm. Le zampe devono avere un peso minimo di 70 g ed essere  esenti da malattie. Le piantine debbono essere messe a dimora dall’ultima decade di aprile in  poi. Per facilitare la crescita degli asparagi spesso viene predisposto un impianto di irrigazione.

Grazie ad attente analisi del terreno, che devono essere eseguite prima della realizzazione di un impianto di asparagi, è possibile definire quali sono gli interventi di fertilizzazione necessari. Durante la coltivazione poi si potranno effettuare concimazioni mirate in base alle caratteristiche chimiche del terreno.

La  raccolta  del prodotto inizia di norma dal secondo anno e,  per evitare l’indebolimento della pianta e compromettere la qualità dei  turioni e la  produzione, devono essere rispettate queste tempistiche:

  • secondo anno: da quindici a venti giorni di raccolta;
  • terzo anno: da trenta a quaranta giorni di raccolta;
  • quarto anno e successivi: da sessanta a sessantacinque giorni di raccolta.

Ogni ettaro coltivando, in piena produzione, può produrre al massimo 10 tonnellate di asparago/asparagina.
La data di raccolta non si deve protrarre oltre il 20 giugno.
I turioni di  “Asparago verde di Altedo” vanno raccolti possibilmente nelle ore più fresche della giornata per evitarne la perdita di turgidità e consistenza.

Dopo la raccolta gli asparagi devono  essere  al  centro di lavorazione, consegnati in mazzi o alla rinfusa.
Per la loro conservazione è indispensabile rallentare il metabolismo del prodotto, mediante un rapido raffreddamento tramite parziale immersione dei  turioni  in  acqua o altro sistema di raffreddamento idoneo.